Archivio di dicembre 2008

Meno intralci per i vecchi dungeon

mercoledì, 31 dicembre 2008
Gahz'rilla: per lui la rincorsa al Mallet era un obbligo

Gahz'rilla: per lui la rincorsa al Mallet era un obbligo

Grazie alle nuove espansioni di World of Warcraft, tutti sono ormai in grado di fare in solitaria (o al piu’ in due) tutti i dungeon da 5 della versione classica, o formare piccoli gruppetti per i raid di livello piu’ alto. Il problema pero’ non e’ tanto farli quanto entrarci o sfruttare alcune pre-quest per completarli.

Con la prossima patch Blizzard risolvera’ questo “incoveniente” intervenendo su alcuni oggetti o pre-quest necessari per entrare o sbloccare contenuti dei dungeon. Vediamoli insieme:

  • Gli oggetti che richiedevano 3 giocatori per Blackrock Spire e Uldaman ne richiederanno uno solo.
  • Non servira’ piu’ la Quintessence per evocare Majordomo Executus.
  • Non servira’ piu’ lo Scepter of Celebras per teleportarsi alla sezione finale di Maraudon.
  • Non servira’ piu’ il Mallet of Zul’Farrak per evocare Gahz’rilla.
  • Nightbane di Karazhan sara’ accessibile senza Blackened Urn.

Lo Scepter e il Mallet da “quest item” si trasformeranno in armi.

Indubbiamente questa modifica portera’ ad un lieve (se non “impercettibile”) aumento di presenze nei dungeon storici di WoW, per il momento sfruttati esclusivamente da giocatori alla ricerca di Achievement.

Ancora un’impresa in “single player”

martedì, 30 dicembre 2008
Brindiamo all'uccisione dei boss! Ah no sono da solo...

Brindiamo all'uccisione dei boss! Ah no sono da solo...

Vi ricordate di Felblood, il Death Knight che si era fatto in solitara Zul’Gurub? Bene, pochi giorni fa e’ riuscito a completare quasi tutto Ahn’Qujirai da 20!

Il simil-Mortal Strike di Kurinaxx non andava ad influire sul Death Strike, quindi il combattimento si limitava ad evitare le bolle di sabbia, mentre il mana drain di Moam non funzionava sul Runic Power, trasformandosi in uno scontro tank&spank. Ossirian e Buru si sono rivelati piu’ tosti, ma con un po’ di pratica Felblood ha detto di essere riuscito a tenere alto il DPS su di loro muovendosi contemporaneamente attorno alle uova e cristalli.

Come detto all’inizio non e’ stato un dungeon completato dato che Ayamiss non e’ riuscito a ucciderlo. Felblood non ha infatti trovato modo di evitare il suo “sacrificio”, dato che era l’unico raider nell’instance.

E ora? Mancano solo i contenuti per 40 giocatori. Non ci sorprenderebbe un’impresa a Molten Core, che avevamo accennato in passato essere stato completata da 3 persone di livello 70, ma Felblood ha gia’ anticipato che di AQ40 non riuscira’ a fare piu’ di qualche boss. Che dire… sara’ tanto disonorevole trovare uno o due aiutanti?

Hunter nel mirino con la prossima patch

lunedì, 29 dicembre 2008
...senza dimenticare Feign Death e Misdirection!

...senza dimenticare Feign Death e Misdirection!

Questo articolo sarebbe in teoria dedicato soltanto agli Hunter, ma vista la mole di cambiamenti che coinvolgeranno questa classe, sara’ il caso che tutti i giocatori di WoW diano una sbirciata all’elenco pregando che mai Blizzard intervenga in questo modo sulle altre classi.

L’obiettivo di questo nerf? Cercare di limitare la quantita’ di danni degli hunter, evidentemente eccessiva raggiunti certi limiti di caratteristiche. Pur ancora in fase di quest, le modifiche sono terribili: tra queste Volley ridotto del 30%, l’attack power dello Steady Shot dimezzato e Kindred Spirits ridotto del 25%.

Nel seguito di questa notizia tutti i cambiamenti… non scrivero’ nessun augurio perche’ non mi sembra proprio il caso!

(continua…)

Server privati? Zac! Zac! Zac!

domenica, 28 dicembre 2008
In molti possono permettersi questo nei server privati. E poi?

In molti possono permettersi questo nei server privati. E poi?

Nelle ultime settimane molti server privati di WoW hanno cominciato a chiudere i battenti, specialmente dopo aver ricevuto lettere dagli avvocati Blizzard recanti il temibile Digital Millennium Copyright Act.

Le chiusure sono state talmente tante e veloci che si e’ subito ipotizzata la fine dei server privati. I piu’ famosi come Toxic WoW e Ani-WoW hanno gia’ smontato tutto e sembra che la lista dei siti e server coinvolti in questa iniziativa sia piuttosto lunga.

Senza entrare (per ora) nelle discussioni etiche e legali sul giocare in server privati, e’ sicuro che queste alternative stiano subendo un duro scossone. Molte di queste come detto chiuderanno definitivamente, altre di certo riapriranno in altri posti. Resta comunque il fatto che ci sono dei server che questi problemi non li avranno mai. Si pagano? Appunto.

Curiosità: le ragioni per abbandonare il gioco

sabato, 27 dicembre 2008
Il Will of the Forsaken in azione

Il Will of the Forsaken in azione

Quando si congela un account Blizzard chiede al giocatore di spiegarne il motivo principale. Questo avviene tramite un menu a tendina nel quale si puo’ scegliere la risposta che piu’ si avvicina al proprio pensiero.

Alcune di queste ragioni sono indubbiamente importanti, come la mancata traduzione in una determinata lingua, il parental control troppo restrittivo, delle semplici vancanze o per passare ad un altro gioco. Altre pero’ sono molto divertenti se non addirittura assurde.

Per esempio “ci vuole troppo per spostarsi tra le regioni” e’ la classica motivazione che permette a Blizzard di capire che chi ha smesso non e’ certo il giocatore ideale. Altrimenti uno puo’ andar via perche’ “c’e’ troppa gente”, motivazione piuttosto curiosa contando che se un server e’ pieno Blizzard lancia continue migrazioni gratuite, e se un server e’ vuoto… anche in questo caso WoW non e’ il gioco ideale.

Ma la chicca e’ una frase, che riporto in inglese: “Will of the Forsaken Nerf”. In pratica con la patch 3 hanno modificato questa abilita’ razziale dei non-morti, togliendo l’immunita’ al fear per 5 secondi. E’ strano aver inserito questa frase perche’ ci sono stati altri interventi molto piu’ invasivi e restrittivi che non sono stati inclusi nell’elenco. Probabilmente questa motivazione identifica il mero lagnone che si lamenta di tutto, un elemento che e’ meglio perdere che trovare.

Dopo il geek code, ecco il WoW code!

mercoledì, 24 dicembre 2008
Demotivator anche qui, si.

Demotivator anche qui, si.

Notizia tra il pettegolezzo e l’inutile, ma già che son qui… :)

Chi gira su internet da almeno un decennio sicuramente si ricorderà del geek code, utilizzato in firme di forum, finger, profili di community, eccetera eccetera. Analogamente a quel codice che per anni è rimasto di nicchia, si sta diffondendo ultimamente tra i giocatori di World of Warcraft il WoW Code: se vi state chiedendo cosa sono quella sfilza di codici, -, +, eccetera nelle firme di alcuni giocatori sui vari forum, trovate la risposta a questo indirizzo!

I nuovi loghi di Protoss, Terran e Zerg

mercoledì, 24 dicembre 2008
i presunti loghi

I presunti loghi di protoss, terran e zerg.

La voce era già nell’aria da qualche giorno, da quando la Blizzard ha aggiornato la pagina dei propri sfondi per cellulari inserendo le tre immagini che vedete qui a fianco. Sebbene non ci sia una didascalia ufficiale, dopo la dimostrazione dello StarCraft II battle report è ormai palese come i simboli qui a fianco siano, da sinistra a destra, rispettivamente quelli di Protoss  (giocato da Matt Cooper nel Battle Report mostrato ieri), Terran (giocato da David Kim sempre nel report di ieri) e infine, per esclusione, Zerg.

Blizzard ci mostra lo “StarCraft II Battle Report”

martedì, 23 dicembre 2008
Screenshot della pagina ufficiale

Screenshot del filmato dimostrativo

In precedenti articoli e interviste sono state sviscerate diverse ipotesi sulle future funzioni previste da quella che è ormai nota come Battle.net 2.0 oltre che alle funzionalità multiplayer che avrà StarCraft II: le stesse parole della Blizzard, rivelando tutto e rivelando niente, rimarcavano un “commento in diretta”. Da poco è disponibile sul sito ufficiale di StarCraft II l’anteprima di questa attesissima feature, che altro non è che una versione molto più avanzata dello spettatore di WarCraft III. Vi consiglio vivamente di visualizzare il filmato dimostrativo (in streaming a questo indirizzo, oppure potete scaricarlo tramite i due downloader disponibili, per windows e mac) in cui David Kim e Matt Cooper (game balance designers di StarCraft II…non è forse uno dei lavori più belli di questa terra?) si sfidano su Kulas Ravine, con il commento in diretta da parte di Dustin Browder e Robert Simpson (parlano molto velocemente, quindi se fate fatica vi segnalo che sulla stessa pagina è presente tutta la trascrizione, vi basta clickare su “Collapse Full Transcript”).

I propri averi tornano privati

lunedì, 22 dicembre 2008
L'Armory è lo strumento ideale per conoscere... quasi tutto di tutti.

L'Armory è lo strumento ideale per conoscere... quasi tutto di tutti.

L’Armory di World of Warcraft si e’ contraddistinta in queste ultime settimane per essere sempre piu’ ricca di informazioni relative ad ogni personaggio, fino a raggiungere i confini della privacy, che anche se su un gioco a volte possono dare tranquillita’ ai giocatori.

Il concetto di “privacy” era stato per la prima volta stuzzicato in maniera pesante quando furono mostrati i talenti di tutti i giocatori. Niente piu’ specializzazioni misteriose, combinazioni leggendarie impossibili da conoscere: ora tutti potevano prendere spunto dai migliori per costruirsi un albero dei talenti coi fiocchi.

Con l’arrivo degli Achievement e’ stato fatto un passo avanti e l’Armory ha preso spunto da tutti i nuovi dati per ogni personaggio per mostrarli anche al grosso pubblico, ovvero ai curiosi e soprattutto ai siti che automaticamente scansionano l’Armory per estrapolarne statistiche e informazioni.

Bene, proprio per colpa di alcuni di questi siti, Blizzard ha deciso di eliminare le informazioni sugli “averi” dei personaggi dall’Armory. Sembra infatti che i rivenditori di gold e in generale i gestori di siti-fuffa attingessero informazioni dall’Armory per colpire con piu’ efficacia i giocatori bisognosi di denaro.

Non solo, le informazioni relative ai propri averi potevano portare anche a seri problemi di imbarazzo, qualora personaggi ricchissimi di gold faticosamente sudati si potevano ritrovare accerchiati da co-gildani approfittatori che ne elemosinavano svariate quantita’ con la scusa di un prestito ad un amico di gilda.

Tutto questo e forse altro ancora ha quindi portato Blizzard ha eliminare queste informazioni dall’Armory, lasciando al solo utente e a nessun altro la possibilita’ di controllare lo stato dei propri averi.

Niente più limite ai debuff

domenica, 21 dicembre 2008
Allegria!

Allegria! (Siamo contro la tortura, naturalmente, WoW e' un pessimo gioco e Release Spirit un pessimo fumetto.)

Fino ad oggi ogni nemico poteva avere fino a 40 debuff. Possono sembrare tante, ma in un raid con 25 personaggi, ciascuno di questi con una bella manciata (se non una decina e oltre) di debuff applicabili, il limite poteva essere raggiunto molto velocemente.

Daelo ha annunciato che con l’ultima mini-patch questo limite e’ stato rimosso. Questa e’ una modifica molto importante per le gilde che fanno raid, proprio per i motivi spiegati all’inizio di questa notizia.

Curioso notare come all’inizio i debuff massimi fossero 8 (si parla di quando il gioco usci’, ovvero 4 anni fa) e fu portato velocemente a 16 quando i raid a Molten Core richiesero un aggiustamento, per evitare le lamentele dei Warlock che vivono di debuff. Questo limite e’ stato ulteriormente aumentato a 40 con l’uscita di The Burning Crusade.

Bene, dato che in informatica niente e’ realmente infinito, possiamo ipotizzare quale sia il limite massimo dei debuff applicabili ad un mob sulla base della dimensione delle variabili. Se Blizzard ha usato un misero byte il limite massimo e’ di 255. Ma e’ improbabile, sicuramente e’ stato usato un bell’array a 32bit, e i debuff massimi salgono a 2.147.483.647 se il numero ha il segno (ci sono buff negativi?) altrimenti possiamo accomodarci su un comodo 4.294.967.295 senza segno. Chissa’ se ora i Warlock si lamenteranno ancora!