Seconda parte dell’articolo di LordSoth: la prima parte è disponibile a questo indirizzo.
Lo studio e la possibilità di implementare e migliorare le interfacce per la gestione degli oggetti – inutile sottolineare come Diablo sia un Item Game per eccellenza – è stato uno dei punti di forza di tutti i prodotti Blizzard, che ha ricalcato il passato prendendo in prestito modelli già funzionanti e migliorando ulteriormente quello che pareva già perfetto.
Il passaggio dal primo all’ultimo episodio ha marcato sostanziali modifiche nell’inventario, come potete vedere dall’immagine che mostra l’inventario nella sua evoluzione temporale. Sia a livello grafico che estetico è decisamente notevole il lavoro dei progettisti per ritornare un feeling maggiore e semplificare la visione d’insieme. Come nella vecchia versione, l’inventario prevede una zona superiore che rappresenta gli oggetti indossati e quella sottostante che mostra gli oggetti non indossati. Oltre ai soliti oggetti equipaggiabili di Diablo II sono stati introdotti gambali e le protezioni per le spalle.
La lista completa quindi ammonta per ora a:
- Elmetto
- protezioni per le spalle
- amuleto
- guanti
- corpo dell’armatura
- gambali
- cintura
- stivali
- anelli due indossabili, uno per mano
- impugnature per le due mani
La diatriba più forte che ha coinvolto i giocatori sulla nuova interfaccia dedicata all’inventario è stata tra la scelta di adottare inizialmente la struttura di World of Warcraft: dove l’oggetto, slegato dalle sue dimensioni, occupa sempre lo stesso spazio, sia esso un’alabarda o una pozione. Questa struttura si era imposta inizialmente, con diverse varianti, contrapponendosi al Tetris-style – termine coniato dai fans – che ogni giocatore di Diablo ha ben presente, dove lo spazio, rappresentato da una griglia di 40 quadretti ospita oggetti che a seconda della tipologia, occupano da 1 a 6 quadretti, costringendo il player a dover incastrare gli oggetti, per “fare spazio“, come solitamente accade nel famoso gioco Tetris.

L'inventario vuoto
Le prime versioni dell’inventario WoW-style garantivano una preview del personaggio, permettendo di vedere in anteprima il look delle armi e l’aspetto complessivo dell’avatar. L’inventario ricalcava esattamente lo schema “uno spazio – un oggetto”, raccogliendo nella stessa parte dell’interfaccia tutte le tipologie di oggetti: dalle scroll, alle pozioni, alle armi etc. Il tutto per 3 file da 10 oggetti; quindi 30 in tutto contro i 40 spazi canonici del Tetris-style. In basso a destra era presente la zona riservata alle borse, mentre poco più sotto nell’angolo in basso a destra l’indicatore dell’oro. Questa soluzione incentrava prevalentemente l’aspetto sull’anteprima del personaggio a scapito degli oggetti; gli spazi per l’equipaggiamento trovavano posto sui due lati ritornando una collocazione di utilizzo approssimativa.
Il paper scroll inventory, ha subito da quella prima struttura varie metamorfosi, prima fra tutta l’introduzione del filtraggio a schede, orizzontale e come vedremo poi verticale assieme all’eliminazione dell’anteprima, preferendo una sagomatura del corpo dell’avatar con il posizionamento più specifico dei vari oggetti rendendo immediata e più particolareggiata la disposizione per tipi. Viene introdotta la separazione degli oggetti per tipo: delle linguette rappresentate da delle icone, trovavano posto lateralmente a sinistra, separando gli oggetti tra: armi; oggetti più piccoli – come scroll, rune, pozioni, gemme; e oggetti quest.
 Una delle prime versioni dell'inventario in Diablo III |
 Evoluzione dei vecchi inventari (come sempre click per ingrandire) |
Riguardo a questa introduzione e alle modifiche sostanziali nell’estetica dell’inventario vi riporto affiancati i due tab del vecchio inventario, il primo relativo agli oggetti da combattimento e il secondo agli oggetti mono-slot: pozioni, scroll, rune etc.
Per i più curiosi questi due screenshots sono sono già stati oggetto di analisi da parte di Bstapylton perché rivelarono delle incongruenze al momento del rilascio sia nello spazio relativa alla barra della Furia del barbaro che del tasto denominato “social” disattivato negli scatti.
Tutte queste analisi sono state spiegate successivamente da Bashiok che ha rivelato essere due screenshots che riguardano 2 build differenti. [rif. cit.]

Miglioramenti all'interfaccia dell'inventario
Che sia stato il cattivo feedback da parte dei fans, o la voglia di sperimentare il passato, prima della presentazione al BlizzCon e quasi contemporaneamente con il GamesCom, la Blizzard rivede l’interfaccia riproponendo un ritorno al passato con il Tetris-style, sopprimendo le icone per il filtraggio degli oggetti in favore di semplici etichette testuali per dividere gli oggetti indossabili da quelli quest. Convince ancora la sagomatura per l’equipaggiamento degli oggetti, che viene leggermente rivista graficamente apportando una piccola modifica relativa agli anelli, che ora ritrovano il loro originario posizionamento, sotto le rispettive mani, al posto della soluzione precedente che li vedeva uno sotto l’altro in corrispondenza della mano sinistra.