Articoli marcati con tag ‘Suor Rosina’

Ghostcrawler interviene riguardo al PvP

martedì, 16 giugno 2009

Ovvero, l’uomo del monte ha parlato; un commento di suor Rosina.

Cheap Shot! Bam bam bam! Kidney Shot! Bam bam bam! Eviscerate! LolPWND.

Cheap Shot! Bam bam bam! Kidney Shot! Bam bam bam! Eviscerate! LolPWND.

L’altro giorno un giocatore ha aperto una discussione sul forum ufficiale di World of Warcraft, chiedendo agli altri giocatori cosa trovino di sbagliato nel PvP del gioco. Avrei partecipato volentieri alla diatriba, se non che non possiedo un account americano. Ciononostante, i punti salienti, che l’autore di questo articolo condivide appieno, sono stati più volte ribaditi e soprattutto riconosciuti dallo sviluppatore capo Ghostcrawler. Nella fattispecie,

  • C’è troppa attenzione per le arene, soprattutto 2v2, e molto poca per il battleground
  • La fascia di arene dominante in termini di partecipazione è 2v2, segue 3v3, mentre 5v5 è molto meno diffusa
  • Alcune classi e spec sono poco rappresentate, in primis Hunter, Warlock e Shaman
  • Il ritmo è troppo frenetico

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Suor Rosina vi insegna Linux (parte 4)

sabato, 30 maggio 2009

Cosa ci fanno una Mucca, due Lupi e un Pollo nel Riddermark?

Dopo tre capitoli introduttivi, finalmente WoW su Linux e' realta'!

Wine, World of Warcraft e altri giochi

Purtroppo alcuni software non sono disponibili nella versione Linux, né esiste un omologo. Per ovviare a questo problema, potete adoperare Wine. Si tratta di un software gratuito che permette l’esecuzione di programmi Windows sotto Linux, facendo da “interprete” tra le due architetture software. È importante tenerlo aggiornato all’ultima versione, perché è un software che evolve rapidamente – potete scaricare la versione più aggiornata da www.winehq.org.

Dopo l’installazione, lanciate la configurazione di Wine (winecfg) per aggiustare le impostazioni. Una volta installato Wine, potete eseguire i programmi per Windows (con estensione .exe) lanciandoli con il comando
wine nome_programma.exe

da terminale. Per esempio, per lanciare l’installazione di un programma, lancerete il comando

cd /percorso_alla_directory/
wine Setup.exe

dalla directory contenente i file di installazione.

Sfortunatamente, alcuni software, specialmente i giochi, richiedono una configurazione ad hoc di Wine. Non scoraggiatevi però, nella maggior parte dei casi il sito appdb.winehq.org può fornirvi le informazioni di cui avete bisogno!

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Suor Rosina vi insegna Linux (parte 3)

sabato, 23 maggio 2009

Cosa ci fanno una Mucca, due Lupi e un Pollo nel Riddermark?

Ripassiamo hardware e software prima di vedere Azeroth su Linux!

Configurazione dell’hardware

Contrariamente a Windows, le ultime versioni di Linux sono in grado di riconoscere automaticamente l’hardware installato nel vostro computer ed installare i moduli (driver) corrispondenti, se necessario. Già al primo avvio, l’audio, la rete e la grafica, dovrebbero essere funzionanti, seppure con delle limitazioni, specie riguardo quest’ultima. Infatti, i driver per le schede video più diffuse (ATI e nVidia) sono sì disponibili gratuitamente per Linux, ma non sono rilasciati come software open source e pertanto non sono inclusi nei CD della vostra distribuzione preferita. Per poter eseguire applicazioni che utilizzano grafica 3D, come i vostri giochi preferiti, è indispensabile che l’accelerazione grafica sia attiva. A tale proposito, è necessario installare i driver corrispondenti alla vostra scheda – fglrx per ATI e nvidia-glx per nVidia.

Per configurare l’hardware, è prima necessario imparare ad installare software. Infatti, la maggior parte del software per Linux non abbisogna di speciali CD di installazione o di essere manualmente scaricato da internet, perché è già disponibile nei repository (archivi) di pacchetti della vostra distribuzione. Come già accennato, ogni distribuzione possiede il suo sistema di gestione dei pacchetti, comprensivo di cataloghi di software suddivisi per categoria che verranno scaricati gratuitamente dalla rete a richiesta dell’utente. Per accedere a questi cataloghi e installare o rimuovere software, esistono appositi programmi che troverete già installati: per Ubuntu, Synaptic, per SuSE YaST, per Fedora Yum, giusto per citare i più comuni.

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Suor Rosina vi insegna Linux (parte 2)

domenica, 17 maggio 2009

Cosa ci fanno una Mucca, due Lupi e un Pollo nel Riddermark?

Oggi tocca alla scelta della distribuzione

Ritengo giusto spendere due parole sul concetto di distribuzione. Non esistono migliaia di tipi di Linux, esistono però migliaia di compilation di quest software, che prendono il nome di distribuzione. Ovvero, se mi passate la metafora, esistono diversi tipi di confezione per i cioccolatini prodotti con la medesima ricetta. Che siate dei ricompilatori folli ed adoperiate Gentoo, oppure dei mariuoli col Cappello Rosso che ricorrono a Fedora, state utilizzando lo stesso identico software, che vi è stato recapitato in scatole dall’aspetto diverso.

La scelta della distribuzione è un passo importante, ma per la fortuna di voi inesperti, non troppo complicata. Solitamente la scelta di una distribuzione piuttosto che un’altra dipende dal grado di maturazione dell’abilità informatica dell’utente, dal tempo a disposizione, dal tipo di esigenza. Alcune distribuzioni ad esempio, come Ubuntu od openSUSE sono mirate all’utente non troppo esperto o che semplicemente non ha molto tempo da dedicare al setup del sistema, e pertanto sono facili da installare e configurare. Altre distribuzioni, come Debian, puntano di più alla stabilità e alla configurabilità, al prezzo di software meno aggiornato e una maggior difficoltà di installazione. Altre ancora, come Gentoo, si rivolgono ai più esperti che desiderano ricompilare interamente il software dal codice sorgente (per riciclare la metafora di prima, impastare e versare nello stampo preferito la cioccolata per fabbricare i dolcetti, a partire dalla ricetta) allo scopo di ottimizzarne il funzionamento per una specifica macchina. Ogni distribuzione adopera il suo metodo di gestione dei pacchetti (ovvero dei file di installazione dei programmi), i più comuni formati essendo rpm e apt (deb).

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Suor Rosina vi insegna Linux (parte 1)

sabato, 9 maggio 2009
Didascalia da modificare

Suor Rosy vi insegna Linucs!

Avvertenza questo articolo è volutamente sintetico per quanto riguarda la parte “tecnica”; lo scopo dell’autore è di invogliare il suo pubblico all’utilizzo di software open-source, descrivendo a grandi linee le procedure da seguire per l’installazione e la messa a punto di un sistema operativo GNU/Linux per l’utilizzo come desktop domestico e videoludico. Informazioni più dettagliate e guide più approfondite sono facilmente reperibili presso forum e siti dedicati, cui si rimanda in caso di necessità di assistenza tecnica.

Introduzione

Benvenuti, fricchettoni open-source, nerd di terzo livello, comunisti e scomunicati, ma soprattutto voi aspiranti ad essere tutto ciò. Oggi suor Rosy dall’alto della sua scienza vi insegna Linucs!

Un qualsiasi frangifallo possiate reperire in una facoltà di informatica o nel club degli sfigati della locale scuola superiore vi racconterà del celeberrimo post di un allora sconosciuto Linus Torvalds che annunciava la realizzazione di un nuovo sistema operativo… e tutte vell’altre cazzate ‘e garbano alli ‘nformatici, come direbbe zio. A voi però chiaramente, sempre senza abbandonare l’uso del vernacolo maremmano, v’importa sega di tutto questo: cionondimeno non negate senz’altro di non sopportare il modo in cui Windows ogni trenta secondi vi chiede di riavviare il computer perché è stato scaricato un aggiornamento critico per la sicurezza, se siete sicuri di voler procedere nella visualizzazione della pagina (tanto lui vi impedisce comunque di visitare i siti socialmente vtili et informativi), per poi riempirvi comunque di virus senza possibilità di ricorso in cassazione. Senz’altro poi un amico un po’ nerd vi ha parlato di questa cosa del software open source, del quale ignorate bellamente il significato politico-social-filosofico ma avete inteso benissimo essere gratis, quindi senza la scocciatura di dover applicare le apposite crack. Unico neo: non avete la benché minima idea di come farlo funzionare. Ecco dunque a voi la guida di suor Rosy per un mondo più bello e più fricchettone. (continua…)

Suor Rosina nella Terra di Mezzo

lunedì, 20 aprile 2009
Cosa ci fanno una Mucca, due Lupi e un Pollo nel Riddermark?

Cosa ci fanno una Mucca, due Lupi e un Pollo nel Riddermark?

Uno scorcio sulla concorrenza, Lord of the Rings Online

Come ricorderete, ci eravamo lasciati drammaticamente, come piace a me, quando ho salutato – almeno per un po’ – Azeroth poche settimane or sono. A onor del vero devo ammettere che la voglia di laggare ripassare per quel di Dalaran ancora non mi è tornata, ma non per questo il mio spirito d’avventura si è sopito. Così ho scrutato l’orizzonte in cerca di nuovi lidi, finché le mie terga non sono approdate in quel della Terra di Mezzo.

Lord of the Rings Online è un gioco sviluppato da Turbine e ha visto la luce nella primavera del 2007. Ambientato nell’universo tolkieniano, si colloca nel periodo degli eventi della famosa trilogia (cioè dei film per chi non ha familiarità con l’opera cartacea), di modo che il giocatore si trovi immerso nella grande epopea. Sono anche previsti brevi intermezzi in cui gli episodi più rilevanti della saga sono riproposti al giocatore per rinfrescargli la memoria.

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L’Almanacco di Suor Rosina, ultima pagina

domenica, 5 aprile 2009
Didascalia da modificare

Poffarre, cosa veggono le mie fosche pupille?

Commiato

Sono passati pochi mesi da che è stata rilasciata su Azeroth l’ira del Re Lich. Ci siamo sorbiti altri dieci livelli e abbiamo dovuto rifare il gurdaroba per sopravvivere al freddo clima del continente settentrionale. Man mano che avanzavamo sentivamo puzza di bruciato, e quando siamo arrivati in fondo non abbiamo trovato altro che le ceneri di un arrosto. Non saranno sfuggite ai miei venticinque lettori di innominabile memoria le più o meno velate critiche che ho rivolto agli sviluppatori di Warcraft nelle ultime settimane, e sebbene manchi di originalità cercherò di compensare con la qualità della prosa del mio riassunto.

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L’Almanacco di suor Rosina, pagina sei

sabato, 21 marzo 2009
Didascalia da modificare

... trattasi di una specie di roulette sovietica ...

Mannaggia li pugghi
Ci sono dei momenti in cui un giocatore ha assolutamente bisogno di finire delle quest che lo portano in dungeon più o meno remoti, o magari vuole un nuovo pezzo di equipaggiamento, e in gilda ci sono novantaquattro persone online che non hanno nessuna voglia – comprensibilmente – di ripetere l’impresa per l’ennesima volta. In una simile situazione c’è chi riesce a convincere in un modo o nell’altro gli amici, ma la maggior parte delle persone pugga.

Il pug inizia da una finestra, dall’oscuro titolo di looking for group, intesa ad aiutare il nostro eroe a trovare qualche povero Cristo che lo accompagni. Trattasi di una specie di roulette sovietica, in cui i proiettili hanno nomi dal chiaro significato tipo Bleedtodeath o Eatmycritz e sono per lo più rouge rogue, cavalieri della morte o palapacchi retribution, mentre trovare posizioni di tamburo vuote è quasi impossibile. Talvolta tuttavia i miracoli accadono e compare un healer o un tank.

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L’Almanacco di suor Rosina, pagina cinque

sabato, 14 marzo 2009
Didascalia da modificare

...il suo passatempo preferito è importunare le signore...

Il lampione

Io nacqui tauren e morrò per grazia di Dio ordaiolo, quando lo vorrà quella provvidenza che governa misteriosamente il mondo. Eppure in passato sono stato anche in altre figure, nelle file dell’alleanza. Ora, dovete sapere che – almeno fino ad un paio di anni fa, prima che Warcraft diventasse Spàminchiaft – se nell’orda la distribuzione dell’età media del giocatore è approssimativamente semplice, con un picco tra i 17 e i 21 anni ad occhio e croce, nell’alleanza la statistica si fa bimodale, con una forte componente di età inferiore ai 15 e all’opposto un’altrettanto importante fetta di pubblico più agé, al di sopra dei 26. Nella prima metà di quest’ultima distribuzione, piccata tra i 13 e i 15 anni per intenderci, non è infrequente trovare il lampione.

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L’Almanacco di suor Rosina, pagina quattro

sabato, 7 marzo 2009
Didascalia da modificare

Fu vera gloria?

Molten Core, amarcord

Era una bella serata di febbraio, quando per caso mi capita a tiro un prete che, sfinito dal solito tran tran, raduna i passanti per una gita scolastica in quel di Molten Core. Convinto si trattasse di uno scherzo di cattivo gusto – scherzo da prete s’intende, uaz uaz – mi unisco senza troppa convinzione alla comitiva, la quale, con mia grande sorpresa porta a termine l’impresa. Galvanizzato da questo successo nel giro di una settimana chiamo a raccolta i conoscenti e li trascino per il vecchio mondo, finché un bel giorno non raggiungo il traguardo. E come se non bastasse, mi fermo a bofonchiare, perché non mi divertivo così dal 2006.

Dire che per i forum i nostalgici si sprecano è poco, e non mi sono estranei simili sentimenti per quando suor Rosy non era ancora nata, e pascolava la buona druida Sorana (vacca pure quella), cercando di scalare faticosamente i livelli quando il massimo era ancora sessanta. Chi c’era ricorda, ma fu vera gloria? Ai posteri… taci, malnato! …oppure stiamo guardando il passato attraverso lenti colorate?

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